Il Ghee

Questo m'e' venuto bene. Mai piu' riuscito.

Questo m’e’ venuto bene. Mai piu’ riuscito.

Il Ghee ve lo leggete qua che cos’e’ (l’ho detto sono pigro) e imparate pure a pronunciarlo. Io vi dico la mia: non ha lattosio, e chi ha problemi mi capisce bene, ed e’ molto gustoso, profumato, delicato, si usa bene anche per cuocere, si conserva fuori frigo e tra un po’ andra’ di moda e voi potrete fare quella faccetta di sufficienza e dire “Ghee? Ovvio.. me lo faccio in casa da anni, perche’?” e farvi odiare un altro po’. Ma il messaggio principale e’: non e’ cosi’ difficile farlo. Un po’ di pazienza, un po’ di attenzione e soprattutto un po’ di burro senno’ proprio non viene. Fondamentalmente basta far andare a fuoco basso medio-basso una brancata di burro (1 kg va bene, io ne faccio 3 e mezo, tanto dura) in una pentola dal fondo spesso finche’ le schifezze che si depositano sul fondo non cominciano a imbrunire. Il brodone fa prima uno schiumone morbido che man mano diventa sempre piu’ bolloso, e piu’ diventa bolloso piu’ le cose cambiano in fretta: per mezz’oretta potete guardare Walker Texas Ranger (poveri voi), ma poi seguitelo a vista, no tv solo radio (meglio il quinto canale della filodiffusione rai). Il difficile e’ beccare il punto giusto di cottura: sta su 2 ore circa che sembra si diverta a veder girare il gasometro, e in 10 minuti passa dal “mi sembra che non succeda niente” al “c#%@!# s’e’ bruciato!”: dovete beccarlo nell’istante che c’e’ in mezzo, quando e’ trasparente, comincia leggermente a scurirsi, non puzza di bruciato e… provate, fate esperienza. Poi basta farlo intiepidire e filtrarlo con un colino a maglie fitte (io uso un vecchio snarigiotto, altrimenti detto fazzoletto da naso. Lavato). Facile, fatelo.

E comunque lo si sente, al posto del burro, e’ molto piu’ buono.

PS Ulteriori esperienze in materia le leggete qua

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